A Vico del Gargano e’ custodita una scheggia della Croce di Cristo

Strettamente legata alla processione ed alle funzioni micaeliche del 29 settembre nella chiesa del Purgatorio vi è(ra) l’esposizione della Sacra Scheggia prelevata dalla Croce sulla quale fu crocifisso il Cristo e custodita (non si comprende al riguardo perché si dica in una scheda esposta all’esterno della chiesa che essa custodiva)  nella stessa chiesa in una artistica stauroteca argentea.
Ho rifatto la storia della reliquia servendomi di documenti e dando lettura del Privilegium contenuto in una pergamena che fino a pochi anni addietro era ancora custodita nell’archivio confraternale.

3La stauroteca del Purgatorio consiste in una croce in argento alta all’incirca 30 cm; la reliquia inserita in una piccola ampolla di vetro posta all’incrocio dei due bracci porta il sigillo del cardinal Casoni.
Anche il documento d’accompagnamento porta(va) il sigillo del cardinal Casoni.
La Sacra Scheggia, secondo quanto affermato nel privilegio, fu prelevata dal legno della Vera Croce rinvenuta come tutti sanno a Gerusalemme da sant’Elena madre dell’imperatore Costantino e trasportata a Roma dove è tuttora custodita nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme.
Essa fu portata da padre Cherubino da Nardò che l’aveva ricevuta dalle mani di padre Tommaso da Spoleto dell’ordine  francescano di Gerusalemme. La sacra scheggia fu consegnata poi a Vico da Giovanni De Lerma arcivescovo di Manfredonia.
La stauroteca  descritta con dovizia di particolari nel documento si dice munita di due chiavi di cui una affidata allo stesso arcivescovo e l’altra al prefetto della Congregazione della Morte ed Orazione che accolse la reliquia  il 10 marzo 1714. ..in reliquiario (.…) in  dicta ecclesia duabus clavibus munitus quorum una penes Ill.mus R.mus Archiep. Alteram penes Prefectum de Congregationis pro tempore perpetuo detineri ac custodire.
Con la benedizione del pontefice allora regnante Clemente XI, essa venne quindi solennemente affidata alla confraternita della Morte ed Orazione perché la custodisse e la venerasse assieme al popolo vichese.
Un riconoscimento davvero inusuale, importantissimo, qualificante, fatto alla chiesa ed alla confraternita ut publico fidelium venerazioni exponat in dicta ecclesia et populus profatus inflammetur ad colenda Divine Passionis misteria.

la_passione_di_cristo (1)Un simile privilegio era stato concesso in precedenza solo alla basilica di San Michele Arcangelo in Monte Sant’Angelo dove il frammento è ora custodito in una artistica stauroteca argentea donata quest’ultima dall’imperatore Federico II di Svevia per farsi perdonare precedenti spoliazioni in danno del santuario micaelico.

La reliquia per espresso privilegio papale si espone a scadenze fisse nella chiesa del Purgatorio durante le solennità della Commemorazione dei Defunti, del Giovedì e Venerdì Santo, del 3 maggio festività della Croce, del 29 settembre giorno dell’Arcangelo Michele…… proinde volens Ill:mus et R.mus Sipontinus Archiepiscopus rem gratam facere Clero et Populo Terra Vici sua Sipontina Archidiocesis, sponte ex hei animo liberalitate dono facit et concedit profatam particulam Ligni SS-mae Crucis D.ni N.ri Jesu Xristi Ecclesia Sancta Maria de Suffragio animarum purgantium dicta terra Vici ut publico fidelium venerazioni exponat in dicta ecclesia et populus profatus eo fervenus inflammetur ad colenda Divinae Passionis misteria….quolibet quoque anno solemni processione circumferat tamen diebus Inumationis et Exaltationis SS.mae Crucis quam in die commemorationis omnium defunctorum, singulis seu feriis mensis Martij ac in feria sesta Maioris Hebdomadae. Pro quibus processionibus peragendis ex nunc suum assensum et consensum prestat…….
Amen in terra Vici

articola a cura di
Michele Tortorella

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