Cusmai:Il PSR e’ un’occasione irripetibile per l’agricoltura Italiana

Guido Cusmai e’ un ragazzo di Vico del Gargano che nonostante  la giovane eta’ fa parte di Coldiretti Puglia ed e’ impegnato nello sviluppo dell’agricoltura nel nostro paese lavorando nell’azienda di famiglia “Cusmai”.La sua azienda produce,imbottiglia ed esporta in tutta Italia il “nostro” olio d’oliva,un’eccellenza vichese e garganica.

Gli abbiamo chiesto di parlarci del PSR(Piano di Sviluppo Rurale) che rappresenta per tanti giovani un’opportunita’ importantissima per investire in agricoltura e creare nuovi posti di lavoroCQxektqWwAAg1lm

“ll Piano di Sviluppo Rurale (PSR) è un documento di programmazione redatto dalle Regioni, nell’ambito del nuovo quadro di riferimento a livello Europeo. Il futuro della Politica agricola Comunitaria (PAC) viene delineato come la prosecuzione della riforma avviata nel 1992 (riforma Mac Sharry) e vede privilegiate la sicurezza alimentare, il rapporto agricoltura ambiente e lo sviluppo integrato delle campagne. Il PSR è il principale strumento di programmazione e finanziamento per gli interventi nel settore agricolo, forestale e dello sviluppo rurale e opera sull’intero tessuto sociale del territorio regionale.C’è una forte attesa da parte di tanti giovani che vedono nei Piani di Sviluppo Rurale un’opportunità di sviluppo economico e occupazionale.

13100979_1110455322311052_2095880417_nI giovani sono il futuro, specialmente in agricoltura: molti di loro rilevano l’azienda di famiglia per unire alla tradizione anche l’innovazione, un progresso, una passione che ogni anno viene premiata da numerosi successi. Per questo è importante agevolare l’insediamento dei giovani in agricoltura e sempre per questo si attendono ulteriori aggiornamenti per quanto riguarda la situazione bandi relativi al Psr o Piano di Sviluppo Rurale. Una risposta alla crescente domanda di agricoltura da parte dei giovani che, secondo un sondaggio Coldiretti/Ixè, nel 57% dei casi oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18%) o fare l’impiegato in banca (18%). Si tratta di un sostegno alla competitività dell’agricoltura, poiché le aziende agricole condotte dai giovani possiedono: una superficie superiore di oltre il 54% alla media un fatturato più elevato del 75% della media il 50% di occupati per azienda in più. Gli interventi non si limitano però solo ai giovani, ma nei PSR regionali approvati ci sono ben 4.960 milioni di euro da destinare a investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, che contribuiranno al rilancio delle aziende agricole e forestali, favorendo un miglioramento delle prestazioni economiche, incoraggiando la ristrutturazione e l’ammodernamento delle aziende agricole, nonché la diversificazione delle attività.

imageNon mancano risorse per la sostenibilità delle produzioni e per il biologico, per l’agricoltura sociale fino alla consulenza aziendale e l’innovazione, che possono sostenere la distintività ed i primati qualitativi e di sicurezza alimentare e ambientale dell’agricoltura italiana. Abbiamo di fronte un’occasione forse irripetibile per sostenere il grande sforzo di rinnovamento dell’agricoltura italiana e di sostenere la competitività delle imprese, fondamentali saranno il dialogo con la pubblica amministrazione per rendere più agevole e veloce l’accesso alle misure previste dai Piani, l’accesso al credito per gli imprenditori sopratutto giovani e un razionale utilizzo di queste risorse. Non ha alcun senso investire capitale e energie pensando al famoso “fondo perduto”, ma fare ciò che è utile all’azienda per essere sempre più competitiva. In questo come Giovane Impresa di Coldiretti posso affermare che Coldiretti, è pronta ad accompagnare in questo percorso i tanti giovani che intendono operare nel settore agroalimentare.

Guido Cusmai

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